mercoledì 16 aprile 2014

** CHI -KUNG ** Energia naturale




CHI -KUNG
**Antiche pratiche per un moderno benessere**


serata di approfondimento in Libreria
GIOVEDì 8 MAGGIO ORE 20,30


Il Chi-kung è un' antica ginnastica energetica orientale che favorisce naturalmente il benessere e la longevità.
la sequenza di esercizi proposta dal chi-kung si compone di:

MOVIMENTO
STRETCHING
RESPIRAZIONE
AUTOMASSAGGIO


La pratica del Chi-kung aumenta l'energia, la circolazione del sangue e favorisce la prevenzione di stanchezza, stress e affaticamento.

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Per info:
Roberto 347-5444241




giovedì 10 aprile 2014

23 APRILE** -Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d' Autore-



La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore

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Proclamata come ogni anno per il 23 aprile, è divenuta ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane.

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Piccola Libreria Andersen supporterà questa giornata praticando uno SCONTO DEL 10% SU TUTTI I LIBRI**

:-))) .. Passate parola!



  
Qual è il significato di questa manifestazione?  
Si tratta di un evento patrocinato dall’Unesco per promuovere la lettura e la pubblicazione dei libri, ma anche la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright, cioè il diritto d’autore. L’obiettivo è incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo che gli autori forniscono al progresso sociale e culturale dell’umanità.  

Quando e come nasce la Giornata mondiale?  
La prima edizione si è tenuta nel 1996 a seguito di una risoluzione dell’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) dell’anno precedente. Da allora viene istituita ogni anno il 23 aprile con numerose manifestazioni che si tengono in tutto il mondo. Con questa giornata l’Unesco vuole rendere omaggio al libro come strumento di educazione e confronto, ma anche far riflettere sulla situazione degli autori e dell’editoria, evidenziandone prospettive (difficili) e problemi (tanti).  

C’è però un importante antefatto…  
La ricorrenza, nota anche come Giornata del libro e delle rose, prese le mosse in Catalogna, dove lo scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés (1888-1967) si fece per primo promotore dell’evento. Così il 6 febbraio 1926 re Alfonso XIII promulgò un decreto con cui veniva istituita in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo. La data prescelta fu il 7 ottobre, ma dal 1931 è stata spostata al 23 aprile, quando si celebra anche la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna.  

Per quale motivo le rose vengono abbinate ai libri?  
Perché la tradizione vuole che nel giorno di San Giorgio ogni uomo doni una rosa alla sua donna. Così ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile. E a Barcellona la tradizionale passeggiata per le Ramblas invase di banchetti pieni di libri e di rose è uno degli eventi più suggestivi dell’anno. 

Si tratta di un avvenimento esclusivamente simbolico?  
No, in quanto la Giornata mondiale rappresenta un’occasione per sottolineare l’importanza del libro nella nostra vita. Un’opportunità, soprattutto in tempo di crisi, per ribadire che la promozione della lettura è un obiettivo concreto per la crescita economica e lo sviluppo della democrazia. Senza dimenticare che la protezione della proprietà intellettuale tramite il copyright è tema molto attuale per il continuo dilagare della pirateria. 

Per quale ragione si è scelto proprio il 23 aprile?  
Perché in quel giorno del 1616 morirono tre maestri della scrittura mondiale come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega. 




mercoledì 9 aprile 2014

Come ti cambio la giornata... :-)


 Ieri non avevo una 'buona giornata'.. Ogni tanto capita. Alla chiusura della Libreria, ho appeso un cartello alla serranda..

.. Dalle 9 di stamattina sto ricevendo sorrisi, saluti e abbracci, anche da sconosciuti.

Nel cartello c'era scritto più o meno questo:
 
" OGGI HO AVUTO UNA 'BRUTTA GIORNATA', SE DOMANI PASSATE A TROVARMI, PORTATE CON VOI UN BEL SORRISO. GRAZIE 
**Paola "

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.. Stasera passate voi a prendervi un 'sorriso' 



Grazie..! :-)

martedì 1 aprile 2014

Parliamo di Lavoro & Imprenditori.




Il massimo successo
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Partiamo col piede giusto, con brio: un imprenditore che vuole ammazzarsi. Non lo fa, perché incontra un altro aspirante suicida e mettono su una specie di startup, un’associazione chiamata Libera Associazione Morituri Anonimi. In Piccoli suicidi tra amiciPaasilinna, che è finlandese, racconta così in modo un po’ surreale la sua gente e la noia palpabile che si respira spesso in quella terra. Racconta la noia e le sue conseguenze con l’ironia e il movimento. È una buona idea.

Da un imprenditore che vuole farla finita a uno che non vuole farla finita mai. Ovvero immortale. È in Jack Barron Show, di Norman Spinrad, un libro che ha visto grandi divergenze d’opinione. Siamo in un futuro immaginario, ma futuro non troppo lontano, in cui Barron conduce un talk show e qualcuno chiama per dire che la Fondazione per l’Immortalità Umana ha rifiutato la sua richiesta d’essere ibernato. Si scatena allora la storia, e si scoprono cose.


Ora, se ti stessi chiedendo come fare a metter su un’impresa di successo che non dico arrivi a garantire l’immortalità ma quasi, Baptiste te lo spiega. In Startup vincenti narra la propria storia (fondò 'Onswipe', che il Time ha messo nel 2011 tra le dieci migliori startup dell’anno), e poi quella degli altri, che si sono visti mutare in fondatori di solide imprese dai guadagni inaspettati. Hai un’idea di business da un po’? Ecco, magari potresti trovare il modo di darle una possibilità (o scoprire che è meglio farsene venire un’altra).


D’altri tempi
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Infine, imprenditori d’altri tempi guardati col filtro dei tempi nostri. Partiamo da Marconi, quello che ha preso le onde elettromagnetiche e ne ha fatto un business, che s’è protratto fino a noi. Per Wireless , Chiaberge ha studiato documenti, ne ha cavato vita, lati non troppo positivi, difficoltà e tentativi di Marconi, per l’impresa che portò in porto all’inizio di dicembre nel 1901, che fece scrivere al New York Times “Guglielmo Marconi ha annunciato stasera la più meravigliosa conquista scientifica dei tempi moderni”.Jeff Jarvis, che è uno dei maggiori esperti di media dei nostri anni, s’è occupato di chi ha dato il via alla stampa: Gutenberg, che per arrivare a stampare la sua prima Bibbia nel 1452 sudò una decina d’anni, andò in cerca di capitali (che trovò in parte in un certo tipo di specchi), si prese i rischi, affrontò gli inghippi, cambiò direzione e colse le potenzialità della sua invenzione. Tutto ciò in un modo per cui Jarvis ha visto paralleli con certa Silicon Valley:  

Gutenberg fu per lui il primo imprenditore tecnologico di tutti i tempi.



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sabato 29 marzo 2014

'LOVE' a tempo di 'ROCK' ...



ROCK IN LOVE. Da Elvis & Priscilla a Kurt & Courtney, 50 storie d'amore a tempo di musica


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di Gramuglia Laura






..La verità è che ci sono storie d'amore che premono per essere raccontate. Alcune hanno riempito pagine e pagine di giornali, se ne conoscono turbamenti, discussioni e a volte persino i dettagli più intimi. Altre ci sono state tenute nascoste e rivelate soltanto col tempo, quando ormai era evidente che non ci fosse più nulla da difendere. Ma se c'è una cosa che tutte portano in dote, è la fascinazione che i loro interpreti esercitano sul pubblico. E il pubblico c'è sempre, con le orecchie incollate alla canzone che rivela i particolari più scottanti. Ogni storia d'amore ha la sua canzone. "Rock in love" passa al setaccio cinquanta relazioni, cinquanta rapporti con alcuni tratti comuni e altri talmente folli e unici che sarebbe stato impossibile non raccontare. Favola, romanticismo, destino, dolore, tradimento, gli ingredienti giusti non sono mai mancati per cucinare al meglio ogni racconto. E come accade anche in un buon libro di cucina, le ricette a un certo punto devono terminare, ma fortunatamente non si esauriscono qui. Ci sarà sempre un retroscena che qualcuno chiederà di svelare, che si tratti del segreto per la riuscita di un buon soufflé o di un matrimonio perfetto.


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venerdì 28 marzo 2014

Sid & Nancy.

Chi ama il punk, sa benissimo chi sono Sid & Nancy
Non c’è bisogno nemmeno di aggiungere un cognome - o soprannome in questo caso - “Vicious” per identificarli. 
Perchè Sid Vicious e Nancy Spungen sono il simbolo della  storia d’amore punk per eccellenza degli anni ‘70.
Lui, bassista del celebre gruppo punk Sex Pistols; lei, groupie di Philadelphia e poi amante di Sid Vicious, che seguirà nei suoi tour e nel mondo della droga fino alla morte, sulla quale ancora oggi aleggia un fitto mistero. Nancy, infatti, venne trovata accoltellata nel bagno della loro stanza, la numero 100 dello storico Chelsea Hotel di New York. Dell’omicidio venne accusato proprio Sid, nonostante non ci fossero prove certe, una sentenza straziante che portò il 21enne John Simon Ritchie, in arte Sid Vicious, a togliersi la vita con una dose di eroina letale, il 2 febbraio del 1979.



Un amore punk, ripreso in un film e ora in un libro: Stelle Deboli, firmato da Daniele Paletta, collaboratore di riviste come “Alias” e “Il manifesto” e appassionato di musica da una vita. “Due solitudini che s’incontrano”, questa la sintesi di una delle love story più tragiche al mondo, raccontata dall’autore sotto forma di romanzo per esaltare un sentimento puro e forte nato in un contesto marginale, fatto di eccessi e solitudine.
Il libro, edito da VoloLibero, arriverà in libreria il 24 aprile e darà modo di conoscere o di ripercorrere un drammatico rapporto che sfocia in un epilogo terribile, oltre ad essere un tassello importante di una delle parabole artistiche più rimpiante della storia della musica punk.


giovedì 27 marzo 2014

Incontro informativo 'PORTARE I PICCOLI ®- Piccola Libreria Andersen

'PORTARE I PICCOLI'
 Domenica 13 Aprile 
ore 10,30

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Incontro introduttivo per genitori al tema del portare i bambini e al suo significato nella relazione della coppia madre-bambino e bambino-papà.
L’incontro si propone come un’apertura verso questo approccio in assenza di una cultura occidentale a cui fare riferimento e quindi come un aiuto per poter scegliere in modo consapevole e informato come e se portare il proprio bambino.


- Significato biologico del portare
- Benefici del portare (per il bambino e per chi lo porta)
- Come portare in sicurezza
- Presentazione e spiegazione dei vari supporti ( fascia lunga, fascia ad anelli, mei tai, marsupio ergonomico, fascia elastica)


L’incontro è gratuito e per le persone interessate si organizzano corsi di gruppo e consulenze individuali per imparare a portare davanti, sul fianco e sulla schiena.
E’ tenuto dall’istruttrice certificata Portare i Piccoli® Claudia Vedovello.
Per partecipare ti chiedo gentilmente di inviarmi la conferma della presenza alla mail: 

claudia_vedovello@hotmail.com o con messaggio privato su facebook specificando: se hai già portato, quanti bimbi hai o se sei una mamma in attesa.
https://www.facebook.com/pages/Istruttrice-Portare-i-Piccoli-Claudia-Vedovello/176318492571227?fref=ts



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Libro o.. Film?

La frase: 
“Ma che leggo a fare il libro se c’è il film ?”

Credevo fosse una leggenda metropolitana e si fosse estinta, ma non è così. L’ho sentita con queste orecchie qualche giorno fa. Da una mia parente per giunta, sangue del mio sangue. Che ha avuto la premura d’aggiungere: “Col fim in un paio d’ore hai fatto!”

Perché non prendere allora la quarta di copertina,perché non leggersi la sinossi? In 15 secondi sai la trama.


Oggi ho scelto 5 libri che al cinema ci sono arrivati, e qua non discuto della qualità del film. Mi interessa il fatto che il libro, mettici pure tutto il tempo che ti serve, quel tempo se lo merita. 



Film poco fa

Cominciamo da uno che avrai visto nelle sale da poco: Non buttiamoci giù. Pascal Chaumeil s’è preso l’incarico quest’anno di trasformare in film il libro di Nick Hornby, che è del 2005 e parte piazzando quattro sconosciuti in cima allaCasa del Suicidio, prosegue tornando su quel tetto e facendo succedere qualcosa per cui torna loro l’idea di buttarsi, va avanti, coi quattro coinvolti, con confronto e i quesiti su vita e ciò che le sta intorno.
Altro film recente scattato da un libro è quello dell’ultima volta in cui Sean Penn ha messo i panni da regista. Into the wild viene da Nelle terre estreme, che è il best seller con cui Jon Krakauer, alpinista ricoperto di premi per i suoi lavori scritti, ha narrato la storia vera di Alexander Supertramp, già Christopher McCandless,che una volta diplomatosi s’è detto: “Sai che c’è? Do via tutti i soldi che ho e mi metto a viaggiare allo stato brado per l’America”.


È del 2003 Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, di François Dupeyron, ispirato da Schmitt, che firmò l’omonimo libro. Ti dico dove siamo: siamo a Parigi. Su una strada spunta una drogheria aperta “dalle otto a mezzanotte, sabato e domenica inclusi”. Ibrahim è musulmano, Momo è ebreo, a 11 anni rompe il porcellino e non ci compra caramelle. Sono loro due a gestire la storia, e a munirsi di un’auto che non sanno guidare per andare verso Oriente.


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Desideri e giardini

Schnitzler, nel 1926, scrisse Doppio sogno: una moglie ha la malaugurata idea di far sapere al marito le proprie voglie trattenute, e innesca una spirale di eventi che fa sprofondare la coppia in ciò che solitamente si tace. Per dire, lui si ritrova a una festa mascherata dove c’è totale libertà di disinibizione e s’invischia in minacce e omicidi. Kubrick, nel 1999, pensò bene di trarne Eyes Wide Shut, rendendo visivo e lampante ciò che Schnitzler aveva messo tra le righe.

Finisco con Kosinski, che era polacco ma passò parecchio tempo negli Usa, e in inglese scrisse i suoi libri. Come Presenze, che oggi troviamo in libreria con altro nome, Oltre il giardino, che è anche il titolo del film che portò sullo schermo per la penultima volta Peter Sellers. È una commedia, con equivoci, su un uomo ingenuo e giardiniere preso per economista savio, e sul linguaggio diretto e letterale preso per sapienziale e profetico.


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sabato 22 marzo 2014

Nella luce di questo lussureggiante giorno di primavera, canta, poeta.



La Giornata Mondiale della Poesia.. 
** Cadeva ieri, 21 Marzo.. **
La Giornata Mondiale della Poesia cade in questo giorno per celebrare la rinascita degli animi (e dei corpi!) con l’inizio della stagione in cui la natura si risveglia. Del resto la poesia fa proprio questo: ci risveglia e ci permette di guardare il mondo in maniera nuova.

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Nella luce di questo lussureggiante giorno
di primavera, canta, poeta,
di chi passa oltre e non si ferma,
di chi ride correndo via,
senza gua
rdare indietro…
Non sedere in silenzio, a recitare
la litania delle tue lacrime
e dei tuoi sorrisi passati,
non fermarti a raccattare i petali dispersi
nell’ultima notte, non andare in cerca
delle cose che ti sfuggono,
per conoscere significati oscuri,
entra nel giardino della tua vita,
nel sentiero fiorito dei tuoi giorni
dove la musica può nascere
dalla loro profondità…


R. Tagore

  

mercoledì 19 marzo 2014

Mio papà si chiama Alberto.

Nato il 29 Settembre 1955, alto circa 1 metro e 70 centimetri, capelli un tempo biondo scuro, ora toccati dal grigio. Occhi azzurri, occhi grandi, corporatura medio-robusta, è un pò fuori forma, da quando non so più ormai quanti anni fa si comprò una piccola palestra casalinga che staziona tuttora in cantina. Cuoco per hobby. Amante dei cani e delle moto. Persona poco calma, ma razionale, con forte volontà di comprensione. Se devo pensare a quel che più m’ha dato col guardarlo in più di  30 anni la prima cosa che mi viene in mente è il senso pratico che mi manca.

.. Vi ho parlato in breve di mio padre, Alberto. E l’idea me l’ha data la festa del 19 marzo. Quella del papà, esatto.



Padri d’altri tempi
Fosse vissuto in altro tempo, mio padre, non sarebbe stato credo così gioviale e comprensivo. A quanto ci dice Storia della paternità di Quillici, che non a caso è fondatore e presidente dell’Istituto degli Studi Paterni, per molto la figura del padre fu quella di un’autorità dura come il ferro. Poi che è successo, com’è cambiata? E che padri son stati certi grandi della Storia? Per dire, Rousseau, che senti spesso associato a moderna pedagogia, i figli li lasciò in un orfanotrofio.
Stessa relazione non proprio felice con la prole, nel Quadro nero, ce l’ha Goya il pittore, che per la personalità particolare che ebbe s’è visto tributare omaggi da artisti d’ogni tipo. Come appunto il poeta e pittore polacco 34enne Dehnel, con questo romanzo a tre voci, di figlio in figlio. Il titolo originale è un altro, ènSaturn, e questo dovrebbe dirci qualcosa: il dio Saturno i figli che gli nascevano se li mangiava (e Goya c’ha fatto un quadro).


In Cosa resta del padre? non sono i figli a scomparire, ma i padri, in una loro precisa sfaccettatura assunta nel tempo. Il Padre che detta Legge e dice innanzitutto: “No” ha finito i suoi giorni. “Un padre non si limita a frenare il godimento, ma autorizza anche al desiderio”. E se c’è una cosa che non deve scordare è che lui non può sapere, che “educare è un mestiere impossibile”, e deve farsi carico di quest’impossibilità. Ce lo dice Recalcati, che va a ficcare il naso anche tra i padri romanzati.



Padri di peso
Un pezzo non da 90 ma da novantamila: I fratelli Karamazov. Se parlo di padri e padri-figli non posso lasciarlo innominato. Chi è il padre qui? Fëdor Pàvlovic Karamàzov, “non solo il tipo d’uomo abietto e dissoluto, ma anche dissennato”. Che gli succede? Viene ammazzato. Chi è stato? Tra i figli i moventi abbondano. L’ultimo libro di Dostoevskij è pure un po’ un giallo, è un pezzo di mondo che portò Freud a volerlo vedere dal punto di vista del suo mestiere: ci scrisse il saggio Dostoevskij e il parricidio.

Infine, Kipling. Conosci la poesia If, nota a noi come Lettera al figlio


“If you can keep your head when all about you/ Are losing theirs and blaming it on you;/ If you can trust yourself when all men doubt you,/ But make allowance for their doubting too” 

 Da padre Kipling scrisse non solo questa poesia ma pure una raccolta di racconti, le Storie proprio così che raccontò alla figlia primogenita, affinò raccontandole agli altri figli e ai figli di altri e infine fissò sulla pagina, con tanto di disegni. È un libro per bambini? Non solo, perché è Kipling.

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