venerdì 1 marzo 2013

Presentazione del 'Sillabario veneto', con l'autore Paolo Malaguti



Paolo Malaguti durante la presentazione + reading del suo ultimo libro

il " SILLABARIO VENETO"
Viaggio sentimentale tra le parole venete 

- giovedi 28 febbraio 2013
Piccola Libreria Andersen -

... un grande 'GRAZIE'  
all'autore, a tutti i partecipanti e agli amici dell'Associazione Culturale ' La Fucina Letteraria' per la collaborazione e il simpatico supporto!




Una trentina di parole venete che hanno affascinato l'autore per la storia che hanno e che hanno avuto per lui, da Amia a Zagheto. Egli presenta la tesi di fondo che la lingua veneta è moribonda, e che vive, o potrebbe ormai vivere, solo nel ricordo e nel recupero familiare. Pertanto la scelta è stata a metà tra la riflessione linguistica e quella personale, un recupero della memoria, ma sempre e comunque inadeguato, perchè il veneto come lingua non ci appartiene più. Uno sguardo disincantato e ironico su una lingua che, purtroppo, giorno dopo giorno va scomparendo.





mercoledì 27 febbraio 2013

Addio a Stéphane Hessel..


Aveva 95 anni ed è morto in nottata. L’annuncio della scomparsa del diplomatico, ex-deportato e saggista Stéphane Hessel è stato dato qualche minuto fa dalla moglie e addolora gran parte del mondo culturale d’oltralpe. Lo scrittore francese, che aveva partecipato attivamente alla resistenza e creduto fermamente nel progetto europeo, ha lasciato un’opera faro sotto forma di opuscoletto di poche decine di pagine, venduto in più di 4 milioni di esemplari in cento paesi e ri-editato a più riprese.
Si tratta di “Engagez-vous” - Indignatevi!- (originariamente per le Editions Indigène) pubblicato a fine 2010. Un libro semplice e di una forza inaudita, scritto da un laico eppure profondamente spirituale, che ha dato un incredibile impulso ad un’intera generazione, quella dei giovani d’oggi, un po’ orfana di gloria. 


 ***
" La mia lunga esistenza mi ha dato una successione di motivi per indignarmi, nati piuttosto da una volontà d’engagement che sull’onda dell’emotività.
Da giovane studente normaliano sono stato segnato profondamente da Sartre, compagno di studi di allora, ma per la formazione del mio pensiero sono stati più importanti “La Nausea” e “Il Muro” che “L’Essere e il nulla”. E’ stato lui a trasmetterci il messaggio di libertà: “siete responsabili nella misura della vostra individualità”, che ci invitava ad agire in nome della nostra persona senza rimetterci a un dio o a un qualsiasi potere costituito."



martedì 26 febbraio 2013

Ai confini della realtà... Richard Matheson















Sono in uscita i quattro volumi che raccolgono, per la prima volta, tutti i racconti di  Richard Matheson , il longevo e prolifico scrittore americano di horror, fantascienza, fantasy e fantastico/soprannaturale in generale, uno tra quelli che ha maggiormente influenzato, per sua stessa ammissione, la narrativa di Stephen King, noto ai più per il romanzo vampirico post-apocalittico 'Io sono leggenda' , da cui è stato tratto il film omonimo con Will Smith. Alcuni racconti, come specificato poco più oltre, in Italia sono inediti.
Apprezzatissimo per la narrativa breve, Matheson, nella sua produzione - spesso provvista di finale a sorpresa e adattata al piccolo schermo (la serie Ai confini della realtà, ad esempio, di cui fu anche sceneggiatore), oltre che al grande - spazia da un’idea all’altra; ci sono viaggi spaziali, bambini con talenti paranormali usati come armi, bambini mutanti o che cadono in un’altra dimensione, vampiri, viaggi nel tempo, la fine del mondo, storie di “paranoia cospirazionistica”, case infestate, gravidanze misteriose e “impattanti”, strani rapimenti, società distopiche, robot, bambole africane assassine, allucinazioni, persecuzioni e quant’altro.

venerdì 22 febbraio 2013

Il piacere di leggere... Nel cuore di Marostica ♥



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Nella mia Piccola Libreria... ci sono due comode poltrone,tanti libri e tanti colori.. ci sono dei cuscini, una moquette sbiadita.. e pareti colorate di giallo e arancione.. dei quadri dai colori caldi..una candela per illuminare e un ombrello all'uscio per le piovose giornate d'inverno... delle piccole ma tenaci piante rampicanti che mi ostino a voler far crescere e 'camminare' su di un filo steso (il mio giardino pensile di Babilonia).. Nella mia libreria c'è posto per le favole ma anche per i progetti più ambiziosi... c'è il tempo delle letture, e l'ora della musica... il momento di lavorare sodo e e quello di prenderla un pò come un gioco... c'è il telefono che squilla...c'è un sì ed un no...un forse ed un perchè... c'è un: " E' proprio il libro che cercavo!" e anche un: " Questo, no, non mi piace proprio!" .. Ma la cosa imporatnte è che ..Nella mia libreria... mi sento a casa! :-) ..e spero vi sentiate così anche voi!

...Vi aspetto!

 
 

 


giovedì 21 febbraio 2013

Ai giapponesi non piacciono gli e-books .. ( e io non posso che rallegrarmene! )



Mentre il sistema globale dell’editoria mondiale annaspa e sopravvive grazie al contributo dei supporti digitali, mentre il pubblico ormai è abituato a leggere schermate compilate con inchiostro elettronico e a leggere in metropolitana sul proprio smart-phone, c’è un paese che invece va controtendenza e se chiedete ai suoi abitanti se hanno provato un e-book, il 72% vi risponderà di no e non solo: neanche hanno intenzione di farlo in futuro.

Succede in Giappone, il paese che tutti identifichiamo con la tecnologia applicata alla vita quotidiana; contro ogni aspettativa è proprio lì che il supporto di lettura cartaceo resta ben saldo nei cuori della gente. E secondo un articolo della CNN, solamente l’8% della popolazione nel paese ha mai scaricato un libro elettronico.

Un paradosso che si fa interessante quando scopri che il Giappone ha una delle connessioni internet più veloci del pianeta, eppure -o forse proprio per questo- i suoi abitanti continuano a preferire le esperienze sensoriali; resta curiosamente alto infatti l’uso dei DVD per esempio, così come la lettura resta ancorata alle antiche tradizioni locali. Lo sanno bene gli editori, che snobbano alla grande il mercato elettronico, infatti si parla di solo 40 mila titoli disponibili nelle versioni digitali; questa insomma è la tendenza del momento laggiù, nell’arcipelago nipponico; se capitate da quelle parti, portatevi dietro un caro vecchio volume magari un po’ consunto, farete un figurone! ;-)


giovedì 14 febbraio 2013

** Concorso di San Valentino **La lettera d'Amore più bella


..E la vincitrice del Concorso di san Valentino è...

" Per te.
Dicono che gli scrittori scrivono perché sentono il bisogno di farlo. Dicono che i poeti scrivono perché hanno la musica dentro. E ti scrivo questa lettera perché sento il bisogno di esprimere la musica che sento dentro di me. Ti scrivo perché la musica qui dentro è cominciata da quando hai cominciato a suonare le corde della tua anima per me.
Non scrivo nella speranza che tu risponda, scrivo nella speranza di farti sorridere un po’, mentre cerco di rendere le mie parole leggere, inaspettate e piacevoli come una carezza. Vorrei che tu percepissi il suono di questa lettera mentre sei altrove e che, stupito, ti fermassi ad ascoltarla, come se fosse la “Vie en rose” suonata da una fisarmonica all'angolo di una strada parigina. Vorrei che ti sfiorasse qualche goccia di pioggia fresca leggera e che ognuna di queste riaccendesse nella tua memoria qualche attimo passato.
Mi piacerebbe coglierti di sorpresa con il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme. Mi piacerebbe farti sentire ancora il profumo della neve in gennaio e l’odore del vento in ottobre, farti rivedere per un attimo la città dall'alto in settembre e il tramonto di luglio dietro le colline, farti udire il rumore della notte nei campi a maggio e la mia risata quando sono con te ogni giorno, così da ricordarti che mi fai stare bene. Mi piacerebbe vederti mentre inizi a sorridere per i pensieri riemersi e mi piacerebbe scorgere qualche passante che ti osserva incuriosito da questo tuo sorriso improvviso. Ero anch'io una passante che guardava il sorriso di quel ragazzo allora sconosciuto, ne ero rapita, affascinata e quando mi fermai per osservarlo più da vicino non avrei mai pensato di fermarmi così a lungo, quindi ti prego, lasciami continuare a guardarlo, ad ascoltare le parole che mi sussurra, sta così bene sul tuo viso che nient’altro può catturarmi così. "


*Caterina Angie Greguolo*

 

Paolo Malaguti @ PiccolaLibreriaAndersen Giovedì 28 FEBBRAIO 2013 ore 20.00




GIOVEDI' 28 FEBBRAIO ore 20,00 incontro in Libreria con l'autore

 PAOLO MALAGUTI 

presentazione del libro




 Il giovane scrittore padovano ha il dono spontaneo e felice della narrazione, che è insieme affabile e suggestiva, come ha dimostrato nel fortunato romanzo Sul Grappa dopo la vittoria, la sua opera prima. In questo sillabario si distende incisiva e coinvolgente l’oralità veneta che viene da secoli di profonda e accattivante tessitura, da scrigni di affabulazione intensi e misteriosi.

Malaguti, però, ha anche il dono della ‘scena’; sa immettere nella vita – con il teatro della vita – le sue parole venete, i suoi cavalieri che vengono al trotto dai territori della fiaba, ma pure dal crudo continente dell’esistenza. Il suo gustosissimo, raffinato e popolaresco Sillabario veneto porta sulla scena uno stuolo di voci briose e ammiccanti, un corteggio di personaggi erranti e picareschi: vengono dalla saggezza popolare delle Venezie, dal filò, dai teatrini dell’aia e del cortile di casa; ma vengono anche da una grande cultura antica del riso che spiazza e coinvolge, facendo intravedere le orme rusticali e motteggianti di Teofilo Folengo, gli indizi disincantati e ridenti dell’Orlando furioso, o le atmosfere garbate, lievemente maliziose e pacificanti del Goldoni.

Le voci venete di Malaguti, qui raccolte con estro, bravura e agilità, non si fanno dizionario didattico, piccola summa dimostrativa del vernacolo; diventano invece racconto godibile per ogni vocabolo introdotto, parlata domestica esuberante e collettiva, teatro-filò fluente e festoso; un giardino di fiori, piante ed erbe diverse, l’amarcord penetrante e poetico di una civiltà orale che non c’è più.

Si tratta, insomma, di un’opera segnata da un forte senso comunitario e da una coralità d’insieme, un singolarissimo diario veneto, in cui trovano posto il ritratto di una Padova familiare e amabile e il riquadro ammirato per una Treviso vivissima, colma di acque e di risorgive; con una lingua di una bellezza spesso sfolgorante e savia. Il lettore ne resterà ammaliato.
 

 
Vi aspettiamo!! :-)

(*gradita la prenotazione, tel. numero 0424/702676)

mercoledì 13 febbraio 2013

Strane, geniali, incredibili Invenzioni...


Per me ieri è stata una giornata regolare fino a metà mattinata. Quando ho eseguito una veloce ricognizione delle notizie delle ultime ore. Prima le solite cose, quelle che ormai leggiamo tutti i giorni da una settimana a questa parte: la propaganda elettorale, gli imperdibili aggiornamenti sul Festival di Sanremo, gli imperdibili regali per San Valentino, il Carnevale, il freddo, la neve, il gelo,gente che si dimette… poi, improvviso, qualcosa di diverso.
 ...
Non ho potuto neanche fare a meno di lasciargli un po’ di spazio nel blog. Gli ammerigani si sono inventati una roba geniale, un oggetto incredibile. Un’invenzione tanto importante che se non hai già un iPad, correrai subito a comprarne uno.
Si tratta di un sostegno per iPad con tanto di rotolo di carta igienica. Finalmente la comodità di cui avevamo bisogno.
Potevo forse esimermi dal dedicare la newsletter di oggi a ciò che la mente umana, poderosa, è in grado d’inventare? No, non potevo.




 
Da toccare con mano

Un giorno la figlia di Antonio Cianci chiede ad Antonio Cianci: “Chi ha inventato la zip?”. Lui non ne ha idea. Da quel momento vuole sapere tutto su chi ha inventato gli oggetti d’uso comune. Eureka! è frutto di questa sua nuova ossessione che deve alla curiosità infantile. Da croissant e caffè, nati insieme (altrimenti che colazione sarebbe), a cotton fioc e cerotti, venuti fuori da relazioni coniugali (no, non in quel senso), racconta la storia di 100 inventori sconosciuti che hanno cambiato le nostre vite in maniera irreversibile.
Steven Johnson direbbe che quei 100 inventori non hanno avuto un colpo di genio. In Dove nascono le grandi idee spiega, attraverso esempi che coinvolgono campi diversi, che il pensiero che un bel giorno qualcuno abbia un lampo intuitivo e partorisca un’invenzione rivoluzionaria è sbagliato. Le grandi idee sono “reti”, e per avere una grande idea, consiglia Johnson, “lasciate che altri sfruttino le vostre idee; prendete in prestito, riciclate, reinventate”. Le invenzioni non sono isolate genialità, ma conseguenze di un ambiente.
Un povero bianco di Sherwood Anderson sembrerebbe confermare questa teoria. Protagonista è Hugh Mc Vey, un inventore di macchine agricole che si ritrova spiazzato in un ambiente che non è più quello in cui la sua creatività funzionava. Ora pullulano invenzioni di un nuovo tipo, che trionfano sui tempi. C’è poco da fare, anche se nella sua realtà “non c’era quel continuo e assordante rumore di macchine e nuovi progetti in azione. Sembrava che l’umanità fosse disposta a prendersi un tempo per conoscere se stessa”, quest’inventore deve reinventare se stesso se inventore vuole restare.


Invenzioni inventate

Ci sono poi invenzioni astratte, come l’invenzione di un concetto. Poco dopo la fine della Seconda Grande Guerra, il New York Times scrive “I teenagers sono un’invenzione americana”. Jon Savage, che è esperto di giovani e musica, ha scritto L’invenzione dei giovani per dire che in realtà non fu una trovata estemporanea, ma la conseguenza di dinamiche sociali. La prima avvisaglia di quello che sarebbe stato il teenager si può scovare addirittura in Barrie, autore di Peter Pan. La categoria dei giovani c’era già, non fu inventata. Piuttosto fu inventata come merce da esportare in tutto il mondo e a cui vendere, vendere, vendere.
Infine, le invenzioni non ancora inventate. Giovanni Bignami è un astrofisico, con un curriculum di tutto rispetto. Si è posto da sé una sfida: indovinare quali saranno le scoperte e innovazioni che cambieranno l’umanità da qui al 2062. Cosa resta da scoprire parla di trasporto di iceberg fino a Pantelleria, di computer che rivoluzioneranno il concetto d’intelligenza, di immortalità. Capito? Per Bignami non è escluso che diventeremo immortali. Il segreto sta in una parola soltanto: silicio.

martedì 12 febbraio 2013

Il Matrimonio non è punto d’arrivo, ma un viaggio chiamato Amore.




SERATA DI PRESENTAZIONE:

Corsi Prematrimoniali laici per Matrimonio e Convivenza
Iter di accompagnamento al matrimonio ed alla genitorialità tra diritto di famiglia e pratiche di riflessività sul ruolo del coniuge e del genitore.

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presso Piccola Libreria Andersen
  per info e prenotazioni: piccolalibreriaandersen@yahoo.it - 0424-702676 


Cosa vuol dire sposarsi? Perché oggi più che mai è basilare prima di contrarre un matrimonio conoscere cosa si sta andando a fare?
In Italia i corsi prematrimoniali sono per lo più a sfondo religioso, importanti ma non sufficienti, perché non preparano le giovani coppie al contratto che stanno stipulando tra loro, ma anche con lo Stato.
Quanti sono consapevoli delle responsabilità e degli obblighi che il matrimonio comporta?
Ad ogni matrimonio consegue un diritto e un simmetrico dovere.
La costruzione di un matrimonio felice, infatti, deriva anche da una serie di conoscenze su ciò che vuol dire contrarre un matrimonio: diritti, doveri, obblighi e reciproca solidarietà economica e morale.
Capire cosa vuol dire sposarsi permette anche d’evitare d’arrivare ad una rottura violenta con tutto ciò che questo comporta sia in termini psicologici che di danni per i figli.
L’obiettivo di questo corso è l’ accompagnare al matrimonio ed alla genitorialità, coniugando nozioni di diritto di famiglia ad esercizi di riflessività sul ruolo del coniuge e del genitore.
Il matrimonio: nell’ordinamento giuridico italiano tra rito civile e religioso, diritti e doveri reciproci, scelte patrimoniali e contratti prematrimoniali.
Dalla convivenza al ruolo di genitore: accordi sull’indirizzo della vita familiare, il coesercizio della potestà genitoriale, il concetto della bi genitorialità e della co genitorialità all’interno della coppia.
La genitorialità: la cura dei figli, la filiazione, l’adozione, la procreazione medicalmente assistita, i doveri e le responsabilità nell’educazione dei figli, anche in caso di separazione.
Il percorso formativo sarà condotto dalla D.ssa Sara Zanon, counselor relazionale e mediatore legale. 

 





sabato 9 febbraio 2013

** Non solo Libri**



Piccola Libreria Andersen non dorme, non riposa mai. E questo si sa. Ma perchè? Perchè stiamo organizzando per voi due mostre superlative in libreria per festeggiare l'arrivo della Primavera.. Di una mostra si sa ancora poco, la data è ancora da definirsi ma di certo stupirà e renderà curiosi un pò tutti. Le artefici di questo primo 'evento concettuale' sono tre dinamiche ragazze uscite -fresche fresche- dall' Accademia di Belle Arti di Venezia.. Vedremo presto di cosa si tratta! ( ..perciò, a marzo: stay tuned!)
***
Di certo invece ci sarà una delicata ma incisiva mostra di sculture realizzate dall'artista Monica Marangon:


' FORME EVOLUTIVE DELL'ANIMA '
 ...perchè questo nome?

"Perchè le forme sono l'anima dell'artista che vibrano
nella sua dolce danza essenziale e pura!
Le forme sono il puro essere interiore
in continua evoluzione!"


Quello che traspare e si percepisce dalle opere di Monica Marangon è puro dinamismo, il chiaro gesto dell’artista sulla materia quasi a voler lasciare la sua firma, e riconosciamo tanto le violente incisioni quanto le dolci carezze. Il suo gesto resta sempre in superficie, lasciando intatto il nucleo dell’opera. Quasi come il gesto affettuoso di una madre che abbraccia il proprio bimbo.

**La mostra di Monica Marangon sarà attiva dal giorno 13 Aprile al giorno 25 Aprile 2013.
Inaugurazione * sabato 13 /04 ore 18:30 ** VI ASPETTIAMO!! ♥