giovedì 9 gennaio 2014

Una mela al giorno toglie il medico di torno.



Una mela al giorno toglie il medico di torno.
 Certo, se poi la mela è piena di pesticidi a poco serve. In quest’epoca dove ogni cosa è contaminata, c’è ancora qualcosa che rimane indenne e che fa bene, alla mente, ma anche alla salute: 
un libro 
possibilmente bello. 

*** 

Sono sempre più numerosi gli psicologi, ma anche i sociologi ed i docenti universitari, nonchè gli addetti ai lavori nel campo dell’editoria, ad essere d’accordo su questo teorema: un libro è terapeutico ed è un’ottima compagnia nelle situazioni critiche della nostra vita. Non a caso la Book Therapy, o Terapia del Libro, basata sugli studi dello psichiatra gallese Neil Frude, è stata recentemente riconosciuta dal National Health Service, il servizio sanitario inglese, come rimedio contro i mali del nuovo millennio, come lo stress. E si sa che lo stress è portatore di molti malanni fisici, perciò ecco per noi circa 100mila libri curativi, prescritti per ogni tipo di sintomo.
Alcuni titoli medicamentosi li troviamo in un libro recentemente pubblicato da Sellerio: “Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno”, di Ella Berthoud, Susan Elderkin. Un dizionario di romanzi adatti per ogni disturbo, dal mal di testa (con Hemingway) ai reumatismi (con Calvino), curando però anche mali più impegnativi, come il mal d’amore (con Fenoglio o Emily Brontë) o smussare aspetti negativi del nostro carattere, come l’arroganza, magari leggendo Jane Austen. Un divertente prontuario che serve a dimostrarci i grandi poteri di un libro e la sua capacità di cambiarci la vita, se letto nel momento opportuno.


Ella Berthoud, Susan Elderkin Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
A cura di Fabio Stassi
Sellerio Editore, 2013
640 pp, euro 18 







PS: Curarsi, ma anche nutrirsi. Di libri se ne possono “divorare” in GRAN quantità e non fanno ingrassare, anzi alleggeriscono la nostra mente e la aprono a nuove esperienze e curiosità.


Analisi grottesca della favola...


…E tutti vissero felici e contenti”
E’ il classico finale di ogni fiaba o favola, il lieto fine, l’happy end che sistema ogni cosa e riporta la serenità. Ma siamo veramente sicuri che la morale della favola sia sempre positiva?


 Andando a vedere più in profondità, infatti, scopriamo che non tutti gli insegnamenti dati dai racconti che si leggono da anni ai più piccoli siano poi effettivamente da seguire.
Al contrario, essi si rivelano come macabri e sinistri, talvolta addirittura 'splatter'. In realtà, c’è poco da stupirsi, dato che la maggior parte dei racconti che conosciamo sono il frutto di un processo di edulcorazione di storie e novelle popolari, ripulite da ogni aspetto macabro e grottesto. Lo fecero per primi i fratelli Grimm quando nel 1815 pubblicarono “Le favole dei fratelli Grimm”, un compendio di vecchi racconti popolari riadattati ad un pubblico meno adulto ma che all’inizio erano ricchi di omicidi, infanticidi, situazioni di cannibalismo, mutilazioni e abusi sessuali.
E’ il caso di Cappuccetto Rosso: nella versione che conosciamo tutti, alla fine il boscaiolo salva Cappuccetto e nonna dalla pancia del lupo, ma le versioni precedenti hanno finali decisamente più neri, come la morte di nonna e nipote e addirittura in alcune versioni Cappuccetto Rosso che si toglie i vestiti e viene poi mangiata dal lupo, un gesto che è stato metaforicamente associato allo stupro e alla violenza sessuale. Hansel e Gretel è invece il triondo del cannibalismo, dell’abbandono dei minori e dell’omicidio più efferato: la strega, per chi non se lo ricorda, muore bruciata viva nel forno.
Anche nella romantica storia d’amore di Cenerentola c’è un lato nero e violento: a parte la situazione di semi schiavitù della povera ragazza, nei racconti originali le due sorellastre, pur di calzare la scarpetta, si tagliano - su consiglio della madre - un dito del piede. A svelare l’inganno, due colombelle che fanno notare al principe la copiosa fuoriuscita di sangue dalla scarpina.
Poco amata dalle femministe oltre che Cenerentola, c’è anche la fiaba di Barbablù, la cui morale è quella di non disobberire mai agli ordini del marito se non vuoi ritrovarti in mille pezzi in una stanza segreta della casa assieme alle altre ex consorti.

Femminicidio, ma non solo: in Le cicogne di Hans Christian Andersen vige l’infanticidio. Le cicogne, protagoniste della favola, mentre stanno portando dei neonati nelle case, vengono derise da alcuni bambini, così anni dopo porteranno in segno di vendetta a questi bambini dei fratellini morti.
Violenza, morte e molto altro sono perciò gli ingredienti principali di fiabe e favole di una volta: eppure non esiste prova scientifica che queste storie abbiano mai alimentato l’aggressività nei più piccoli. E comunque è una violenza che rispetto alle scene, le immagini, i giochi e i racconti che pervadono oggi la nostra società risultano di minore impatto..


*** 
 

venerdì 3 gennaio 2014

TASCHEN Books.. is GOOD!

Taschen è una casa editrice tedesca di libri d'arte, fondata nel 1980. La mission esplicita della casa editrice è quella di pubblicare libri d'arte innovativi, splendidamente concepiti, a prezzi accessibili.



L'ultimo volume della serie Illustration now! presenta una raccolta di 150 illustratori selezionati da 30 paesi diversi, corredata da informazioni complete sullo sviluppo delle diverse carriere e delle mostre che hanno tenuto. L'esperto Steven Heller ha curato l'introduzione parlando ampiamente delle diverse tendenze del settore.Questo libro è perfetto per grafici, cretivi, illustratori e chiunque ami e apprezzi il linguaggio visuale...
 
 
 

..Per quelli di noi che hanno abbandonato blocknotes e agende e vivono solo con gli smartphone, Taschen pubblica la serie 365 Day-By-day con la quale potremo ancora provare la gioia di segnare il passare dei giorni girando pagina. Ogni giorno una nuova fotografia e una frase d'eccezione scandiscono il passare del tempo in maniera elegante e divertente. Imparerete anche le date di compleanno delle celebrità. Alla fine dell'anno non dovrete fare altro che iniziare nuovamente.


Un libro che ci mostra i diversi modi di affrontare i passaggi cruciali della nostra vita. Per sette anni il fotografo Anders Rayman ha viaggiato per il mondo documentando i rituali che sanciscono certi momenti della vita: le feste per un nuovo nato in un villaggio della Spagna, il rito di passaggio alla vita adulta delle ragazze Apaches o dei ragazzi Xhosa del sud africa, le cerimonie nuziali degli Shinto a Tokyo o le cerimonie funebri della Bolivia.

Il viaggio della vita e dei passaggi che ci accomunano tutti visto attraverso le diverse culture.







Asian Graphics Now! presenta le campagne pubblicitarie più recenti e innovative di ogni parte dell'Asia, raccogliendo i migliori progetti di ambiti quali cartellonistica, brand design, corporate identity, package design e design editoriale. Si tratta, in sostanza, della più aggiornata guida all'intero mondo della creatività asiatica. Il continente comprende circa il 60% della popolazione mondiale, copre il 29% delle terre emerse ed è suddiviso in circa 50 paesi. Visto che la Cina e l'India sono paesi emergenti e il Giappone è uno dei paesi tecnologicamente più avanzati, il graphic design asiatico (che si caratterizza per la sua fusione unica fra l'iconografia tradizionale e la ricerca di una avanguardia espressiva) può essere senz'altro una fonte di ispirazione notevole. La Corea, Singapore e la Thailandia, sebbene meno conosciuti da questo punto di vista, hanno anch'essi una propria produzione fresca e interessante. Questo libro offre al lettore una rassegna completa di studi e designer, presentati per categoria di appartenenza.


***

V.M. 18 : Taschen for Adults* Fotografia erotica e Nudi * 

*solo su ordinazione*




giovedì 2 gennaio 2014

Ben arrivato in Libreria *2014* !!



.. Piccola Libreria Andersen 
ha sempre qualche sorpresa in serbo per Voi .. Vi anticipo che sarà -presto presto- ampliato l'angolino dei libri dedicati agli illustratori contemporanei, all'arte e alla grafica..Vi aspetto! ;-))

STORIA GENERALE DEL NUDO
di Gualdoni Flaminio
***
Qual è l'itinerario che conduce dalla Venere paleolitica di Willendorf alle algide modelle di Vanessa Beecroft? Cosa accomuna la nuda veritas e le lascive odalische care all'Ottocento? Non la nudità fisica, con tutto quanto ciò comporta sul piano del pudore e dello sguardo, ma la concezione del nudo come fondamento stesso della raffigurazione artistica, come immagine per antonomasia in cui confluiscono umori metafisici - la raffigurazione del divino concepito a immagine d'uomo - pensieri intorno alla perfezione della forma e più prosaiche considerazioni carnali. Un fatto è certo. Una storia dell'arte non può essere, di necessità, che una storia del nudo, delle concezioni che l'hanno determinata e delle forme in cui si è incarnata, dei gusti che l'hanno orientata e delle istanze che l'hanno resa ogni volta cultura viva. Misurare quale distanza separi la nudità degli eroi greci dalle patinate immagini digitali di oggi vuol dire comprendere molte cose, non solo a proposito delle figurazioni artistiche, ma in generale dell'idea stessa di umanità
 

 ***
100 BACI. DITELO CON L'ARTE
***
I cento baci più celebri della storia dell'arte, ma anche quelli più teneri e appassionati, raccontati dai grandi maestri della pittura e della fotografia e accompagnati da brani d'autore sul tema del bacio e dell'amore. Una collezione di baci d'artista, da Raffaello a Klimt, a Munch e ad altri maestri del novecento per esprimere con l'arte la dolcezza dell'amore.

***

JAPAN UNDERGROUND
di Gabriele Rossetti 

***
Partendo da una base storico-culturale, con riferimenti all'arte, al cinema e alla letteratura, il libro è una panoramica a 360 gradi dell'erotismo giapponese di oggi, della vita privata e del mondo underground, nel tentativo di comprendere realtà apparentemente inconciliabili. Il volume affronta anche la questione su quale sia, e se vi sia, la differenza in Giappone tra erotismo e pornografia.

***
 
ROCKWELL
***
Marling Karal A.; Rockwell Thomas
'Splendiderrima' raccolta dell'illustratore americano Norman Percevel Rockwell (New York, 1894 )
Il peculiare stile delle sue opere, definito "realismo romantico", ha riscosso, soprattutto negli Stati Uniti, un largo apprezzamento popolare ed ha influenzato generazioni successive di illustratori. La sua fama è legata soprattutto alle oltre 300 copertine da lui create tra il 1916 e il 1963 per il magazine "The Saturday Evening Post", che costituiscono, nel loro insieme, un'importante fetta della cultura popolare americana del secolo scorso.

***

Piccolo Concorso per la Lettera d' Amore più Bella ♥ ♥ ♥





.. Come l' anno scorso, torna il nostro
Piccolo concorso per la Lettera d' Amore più bella 
 
Questo concorso non ha la pretesa di essere un "concorso letterario" vero e proprio, ma solo una prova tra chi ha voglia di confrontarsi con simpatia e affetto sulla scrittura di una lettera d'amore
Il concorso termina a San Valentino, e il vincitore riceverà in premio una favolosa shopper  e una piccola agenda PAPERBLANKS  

la Shopper DANTE ALIGHIERI, che riporta il verso 103 del canto V nell'Inferno:
" Am♥ r, ch'a nullo amato amar perdona"


                                                          ♥
Tutti gli elaborati possono essere inviati come messaggio di posta privata alla FAN PAGE della Libreria
https://www.facebook.com/PiccolaLibreriaAndersen?ref=hl
 oppure all'indirizzo mail:
 piccolalibreriaandersen@yahoo.it

.. Per tutti i partecipanti ci sarà la soddisfazione di essere visti e letti sulla nostra fan Page e Blog ( e di aver scritto una bella lettera con amore e intelligenza) ...
A maggior ragione ringrazio ancora tutti voi della partecipazione e non è detto che in futuro da una piccola cosa non nasca qualcosa di più.. anche per merito vostro! ... Il Concorso è aperto fino al 14 Febbraio 2014!! Grazie a Tutti :-) Buon concorso .... 
 
 
 

sabato 7 dicembre 2013

E se fossi... ?!


Kurt Vonnegut  fu un grande scrittore americano che mescolò vari generi e toni ma io oggi non voglio scrivere di questo. Parto da un pezzo da lui scritto che mi ha fatto fermare e dire tra me: “Ehi, aspetta un attimo!”. Nell’introduzione al suo 'Madre Notte', Vonnegut esordisce con: 

“Questo è l’unico dei miei racconti di cui conosca la morale (…): noi siamo quel che facciamo finta di essere, sicché dobbiamo stare molto attenti a quel che facciamo finta di essere”.

...E già qui c’è un po’ ciò di cui voglio scrivere. Ma il pezzo in questione non è questo, il pezzo in questione sta verso la fine, è breve.

 
“Suppongo che se fossi nato in Germania, sarei stato nazista”.

  ..Ed è qui che ho detto tra me: “Ehi, aspetta un attimo”. E non solamente per dire: “Vonnegut, che caspita dici?!!”, ma perché per me è una riga che ha un potenziale distruttivo enorme. Vonnegut si sta mettendo in discussione del tutto, non ritiene di essere salvo a priori da una deriva folle come quella nazista, ritiene che non lo sia nessuno. Non rinuncia a nessun possibile sviluppo che avrebbe potuto verificarsi della propria personalità. Nemmeno al più ripugnante.

La recensione di oggi parle di queste illimitate possibilità.



Personalità multipla
“Fossi nata in un’altra epoca, ecco come sarei stata” è ciò che Greta Wells non tanto immagina bensì subisce. Una cura psichiatrica a base di elettroshock che dovrebbe guarirla da un doppio dolore ha invece l’effetto di farle prendere vie alternative non previste, facendole vivere fisicamente vite altre tra un decennio e l’altro. Il libro nasce da una domanda che Andrew Sean Greer s’è fatto: “C’è un momento, un luogo perfetto per tutti, per tutto?”.

Alberto Manguel, in Tutti gli uomini sono bugiardi, ha considerato il discorso dei possibili sé, che riguarda anche me e te, da un altro punto di vista. Cioè non in quanto in epoche diverse, ma nello stesso tempo. Mi spiego: Alejandro Bevilacqua è morto. Chi era? Ebbene, la risposta pare dipenda da colui a cui la poni. Tra le personalità proposte ne aveva solo una, o tutte, o di più? Perché, pensiamoci su: pure noi, non abbiamo forse alcune possibili identità? E altre ancora, che sono quelle che appaiono agli occhi di chi ci guarda?

Ancora identità multiple. Doppie, precisamente, perché ogni uomo di Vite segrete di Jeff VanDerMeer è sì un comune mortale come lo siamo noi (do per scontato non stia scrivendo a una sorta di essere soprannaturale), ma non solo. Pensa se oltre al mestiere riconosciuto che uno fa ne facesse un altro sconosciuto da non poter far conoscere, perché ha a che fare con posti inesistenti o uomini dalle capacità non credute comunemente.


***

Diverse condizioni
Paolo Zanotti ci ha lasciato troppo presto 1 anno e 1 giorno fa. Uomo di sana e robusta cultura, ottimo scrittore, aveva creato Il testamento Disney ma non l’aveva pubblicato. Ora si è rimediato, con la cura del suo editor di sempre. Sono in quattro a muoversi sotto i riflettori di Zanotti, chiamandosi e comportandosi come fossero personaggi disneyani, e come il mondo fosse adeguato a ciò, e cercando il gangarone, facendo come se esistesse veramente.

Infine, assumi d’essere immobile, di non poter parlare, di poter solo, lucidamente, osservare. Prendi una delle persone che conosci meglio, immagina che ti venga a trovare, chiediti come si comporterebbe di fronte a te credendo, a torto, che tu non possa né vederla né sentirla. Sarebbe diversa? Cambieresti tu nel considerarla? Col nuovo punto d’osservazione, diventeresti qualcuno che non avresti potuto essere prima? Tutto questo sta in Romanticidio, di Carolina Cutolo.


***

venerdì 6 dicembre 2013

Recensioni su: Uomini che si pongono domande, si danno risposte.O se ne vanno in Canada.

 

Felicità perduta, Anne Percin... Il titolo del libro in questione dovrebbe farci capire in che categoria si ponga Anne Percin, che è una scrittrice francese. Il protagonista del suo Felicità perduta è un bel ragazzotto di 28 anni, di nome Pierre, che ha da fare i conti con un uomo che si è lasciato alle spalle e con una pittrice del XIX secolo che conoscono in pochi, cioè Rosa Bonheur.

Altro libro altra corsa:  Campionario per una vita migliore, di Thomas Gunzig, una “raccolta di racconti da rabbrividire per cinismo noir e contenuti di attualità sconcertante”, come lo presenta lo stesso editore Hop! .

 Dio odia il Giappone, Douglas Coupland.. Siamo a Tokyo, diciamolo subito, e diciamo pure che non se la passano troppo bene da quelle parti, da ciò che Coupland racconta. Tanto che Hiro, il protagonista, che è giovane e non ha molti pensieri o responsabilità, se ne va in Canada per un po’, fino a quando le autorità non lo costringono a tornare in patria, perché è successo qualcosa di grosso e lui deve risponderne. Intreccio a tratti surreale, cultura che si perde, gioventù che non sa bene come rispondere, gente che scompare: Dio odia il Giappone è questo e altro. È, come recita il sottotitolo, un “Romanzo d’amore e fine del mondo”.

 Notizie dall’interno, Paul Auster: da poco pubblicato negli Stati Uniti e appena uscito anche in Italia con l’editore Einaudi, con questo nuovo lavoro Auster continua a riflettere su se stesso, seguendo al linea di Diario d’inverno, dell’anno scorso.
È la “memoria di come sono diventato una persona pensante”, afferma. Si divide in quattro parti, Notizie dal’interno, partendo dall’infanzia negli anni 50, e proseguendo nel corso degli anni.
Nella formazione da “persona pensante” che Auster vuole ricostruire rientrano grandi temi che ha incontrato per caso o per volontà nel corso della sua esistenza, come Dio, l’ebraismo, l’America, con la cui faccia attuale cerca di fare i conti, ma anche eventi minimi della quotidianità, che hanno avuto un’importanza e un’influenza enormi per lui, l’hanno cambiato davvero, segnando svolte decisive.


***

Buon viaggio MADIBA..



« Non c'è nessuna strada facile per la libertà. »

Nelson Mandela
1918 - 2013

domenica 1 dicembre 2013

Recensioni in Tribunale..


..Nel 1871 in Ohio un uomo chiamato Thomas McGehan fu accusato di averne ucciso un altro sparandogli. Per Clement Laird Vallandigham, avvocato difensore di McGehan, però, alla giuria si poteva dimostrare che le cose erano andate diversamente: la vittima si era sparata da sola estraendo la pistola da una tasca.
Era deciso a mostrare come fosse stato possibile, e lo mostrò. Lo mostrò, prima che alla giuria, ai suoi colleghi difensori in hotel. Peccato che lo mostrò loro così bene da spararsi davvero all’addome.
Due furono le conseguenze di una dimostrazione tanto convincente:
Thomas McGehan fu dichiarato non colpevole; Clement Laird Vallandigham morì poco dopo di peritonite. Non si riuscì a estrarre la pallottola dal suo corpo.
  Le recensioni di oggi vi portano

 di fronte alla legge.


Avvocati
Avvocati che si sono impegnati fino in fondo (ma non fino a quel fondo) per far punire delitti altrimenti impuniti stanno in Toghe verdi. In Italia si commettono reati che devastano il paesaggio e uccidono la gente continuamente, ma, aggiustando una legge qui e facendo gli interessi di aziende private di là, i responsabili se ne stanno impuniti. Acque contaminate bevute, tunnel che rendono pericolosi territori, discariche ammorbanti, e così via.
Il libro Processo al buio parla per affrontare certi temi fondamentali che l’avvocato ispira. La verità, ad esempio: in che rapporti sta con la giustizia? E i processi possono essere del tutto giusti, o conflitti d’interessi, inevitabili imparzialità e umori dei giurati li compromettono spesso? E poi quante volte ignora la deontologia della sua professione un avvocato che è avvocato solo a Hollywood? La presunzione d’innocenza, per dirne un’altra, è davvero tanto rispettata?


In Vicolo cieco ci si ritrova a non fidarsi troppo della giustizia. Poi si avrà la tentazione di appoggiare l’intenzione dell’avvocato protagonista: uccidere la moglie. Perché Clara è una di quelle donne che rompe, diciamo, l’entusiasmo. E Walter non ne potrà più, s’appassionerà alla storia di un omicidio di donna, arriverà al suo piano di uxoricidio, per un evento inaspettato non l’attuerà, però si sentirà colpevole come se l’avesse fatto. Ma un uomo non può essere colpevole per le sue intenzioni. O no?


 ***

A giudizio
Troisi fece il giudice per tanto, vide colleghi sentirsi crociati, fare gli interessi sbagliati, alcuni puntare più alla quantità che alla qualità dei processi condotti, molti non accorgersi d’esser loro in primis “zeppi di difetti, di dolori, di noia, di ambizioni, di desideri meschini”. Raccontò tutto in Diario di un giudice e fu richiamato per aver infangato l’ordine giudiziario. Ciò che gli premeva era solo ricordare cosa richiedeva umanamente la responsabilità di giudicare gli altri e il potere di eventualmente condannarli.
Infine, sistemi giudiziari “alternativi”. Zarmandili, nato in Iran ed esule qua, decise di scrivere un romanzo quando venne a sapere che il regista suo connazionale Panahi era stato condannato a 6 anni di reclusione per aver attentato alla sicurezza del Paese. Non basta: per vent’anni non avrebbe dovuto scrivere, dirigere né produrre film. La causa scatenante della rabbia del regime era stata un suo soggetto di film, non ancora girato. Ed è proprio un regista in prigione il protagonista di Viene a trovarmi Simone Signoret.


***

giovedì 28 novembre 2013

365 Pensieri.... Saggezze dall' Umanità. Consigli di Natale e... per tutto l'Anno.



Saggezze. 365 pensieri di maestri dell'India
di Föllmi Olivier; Föllmi Danielle

***Per il secondo volume di "Offerte dell'Umanità", Olivier Föllmi ha percorso l'intera India, di villaggio in villaggio. Le sue immagini illustrano tutta la profondità e la ricchezza di una cultura vivente, affiancate da altrettante citazioni che spaziano dai Veda alle poesie di Tagore, da Vivekananda al Mahatma Gandhi




Origini. 365 pensieri dei saggi dell'Africa
di Föllmi Olivier; Föllmi Danielle

***
"Origini" propone un viaggio spirituale nel cuore del continente nero, attraverso la sua tradizione orale e alcune grandi figure morali e letterarie, come Léopold Sédar Senghor, Amadou Hampaté Bâ e Nelson Mandela.






 Risvegli. 365 pensieri di maestri dell'Asia

***
La collana "Saggezze dell'Umanità" arriva al suo quinto titolo e ci porta in Asia per questo nuovo viaggio spirituale con Danielle e Olivier Föllmi. Templi incantevoli della Thailandia, paesaggi brumosi del Myanmar, foreste di bambù del Vietnam, risaie della Cina, giardini zen del Giappone, ogni immagine è l'occasione per abbordare gli insegnamenti dei grandi maestri del pensiero orientale, da Confucio a Laozi.



 Rivelazioni. 365 pensieri d'America latina

***
Quarta chiave di conoscenza del progetto "Saggezze dell'Umanità", "Rivelazioni" immerge il lettore nelle vivificanti fonti spirituali dell'America latina, dalle tradizioni precolombiane, oggi risorgenti, ai pensieri dei suoi grandi poeti e letterati (Pablo Neruda, Octavio Paz, Luis Sepulveda, Paolo Coelho). Dal Messico alla Patagonia, Olivier Föllmi ha trascorso sette mesi in mezzo alle genti del continente per realizzare una visione umana di questa poliedrica civiltà.
 


 
Offerte. 365 pensieri di maestri buddhisti
di Föllmi Danielle; Föllmi Olivier

***
Con "Offerte", Danielle e Olivier Fölmi invitano a un viaggio iniziatico nel cuore del pensiero tibetano. I grandi maestri del buddhismo trasmettono la loro visione dell'esistenza, una visione che incita a superare se stessi con costanza, per permettere all'umanità di crescere. Cinquantadue temi punteggiano l'anno, seguendo il ritmo delle settimane, e offrono consigli destinati ad accompagnare ciascuno nella vita quotidiana, a prescindere dalle credenze e dalla tradizione religiosa. Un libro di saggezza, da meditare e contemplare. Giorno dopo giorno, ogni riflessione si rispecchia in una fotografia inedita del mondo himalayano. Olivier Fölmi svela in queste immagini una particella del suo giardino segreto.



Speranze. 365 pensieri d'Occidente

***
Speranze raccoglie i pensieri essenziali di grandi autori - santi, poeti, filosofi - scelti per farci riscoprire i valori che ancora oggi ci guidano nel nostro modo di vivere, di sognare e di pensare. Dall'Islanda alle crete senesi, le immagini di Olivier Föllmi testimoniano l'incantamento del fotografo, tornato alle fonti della propria cultura dopo trent'anni passati a percorrere il mondo.