giovedì 25 aprile 2013

Calendario EVENTI in Libreria: dal 28 Aprile al 18 Maggio



28 APRILE ore 16,00

Presentazione del libro 
"LE FIABE DEI SOGNI"
di Sabrina Zanella
Midgard Editrice 2012
 

"Leggendo queste pagine ti immergerai in un mondo fantastico che ti porterà a girare la terra insieme a un gattino intraprendente o a viaggiare dentro un autobus, inseguiti da un drago sputafuoco o magari a incontrare un folletto che ti regalerà poteri magici. Nessuno può sapere cosa succederà alla fine del racconto, solo sfogliando il libro lo saprai."
Sabrina Zanella è nata a Bassano del Grappa il 10 aprile del 1972. Da sempre amante del genere fantasy, ha cominciato a scrivere racconti per bambini già da piccola, affinando la sua arte scrittoria negli anni 2000, quando inventava fiabe per suo figlio. Ha scritto diversi racconti, tra cui “La foglia infelice” che troviamo in questo libro e che ha vinto un premio al concorso di scrittura creativa di Bassano del Grappa. “Le fiabe dei sogni” è il suo primo libro.

..All'appuntamento sarà presente un'abile 'truccabimbi'!! Non mancate :-) !!


***
5 MAGGIO ore 16,00

 Presentazione del libro
" VIOLA NON E' ROSSA " edt. KITE
con l'autrice Lorenza Farina 

l' illustratrice Marina Marcolin

Viola è una bambina timida e impacciata. Nonostante il nome che porta, il
suo colore è il rosso che più rosso non si può. Viola arrossisce per un nonnulla:
quando gli altri la guardano, quando in classe l’insegnante la interroga, quando
i compagni la deridono perché è maldestra. Ma un giorno fa amicizia con
Nerina, una bambina timida come lei e allora diventa un po’ più sicura di sé,
perché due bambine timide sono meglio di una.

Una delicata storia, finalista al IX Concorso Nazionale di Narrativa per Ragazzi
“Gianni Cordone” di Vigevano. Scritta con le poetiche parole di Lorenza Farina
e accompagnata dalle raffinate e intense immagini di Marina Marcolin, premiata
come “Miglior illustratrice straniera” dal Ministero della Cultura Greco.


***

SABATO 11 MAGGIO ORE 16,00 

Presentazione del libro 
"LA STELLA SMARRITA E ALTRE FANTASTICHE STORIE"
con l' autrice Gabriella Di Antonio 

Leggendo questi avvincenti racconti, narrati in modo scorrevole con ricchezza descrittiva, vi immergerete in un mondo di colori ed emozioni e vi sembrerà di vivere le storie accanto ai personaggi scoprendo che:
Anche una stella può avere un desiderio da realizzare..
Che una principessa non ha paura di avventurarsi nel buio.. Che la vita di una bambina primitiva e' sempre piena di avventure, e che anche una piccola lucertola può cambiare la vita di un bambino.. Che aspettate? Venite a conoscere questi piccoli grandi personaggi in Libreria, assieme all'autrice Gabriella..
 

*età consigliata: 10 anni

 ***



SABATO 18 MAGGIO ORE 16,00  

* Lettura animata a cura di due insegnanti per bambini dai 3 ai 7 anni *

Laboratorio di attività pratiche : interpretazione grafica, realizzazione dei personaggi e drammatizzazione della storia del
"PICCOLO UOVO"

 
Piccolo uovo non vuole nascere perché non sa dove andrà a finire. Parte allora per un viaggio che lo porterà a conoscere i più diversi tipi di famiglia: Altan presta la semplicità del suo mondo felice per raccontare come ognuna di queste possa essere un luogo meraviglioso in cui crescere.
Racconta come la società e le famiglie stanno cambiando, e che l'unica cosa importante è l'amore e non se appartieni ad una famiglia allargata, monogenitoriale o omosessuale. La favola politically correct racconta il viaggio di Piccolo Uovo alla ricerca della famiglia perfetta e del suo incontro con la coppia omosessuale di Pinguini in frac e bombetta con figli.. Un libro per grandi e piccini :-)  

'Piccolo uovo'di Pardi Francesca; Altan Tullio F. 
LO STAMPATELLO Edt.


TUTTI GLI EVENTI SONO AD ENTRATA LIBERA 

25 Aprile 1945 - " ..un mondo nuovo affiora ribollendo dalla schiuma aspra del dolore."





In Italia si respirò un’aria diversa, nuova: la seconda guerra mondiale era finita, come anche era terminato il ventennio fascista e l’occupazione nazista. Non sarebbe stato certamente tutto rose e fiori, ma si poteva iniziare a sperare. Il 25 aprile è festa nazionale, festa della liberazione e ricordare quanto è accaduto è un dovere per ognuno di noi.

 ***
 
LA PIAZZA E' IN FESTA

Carri armati posano
sotto gli alberi, i negri
ridono, stendono le mani,
la gente nelle vie,
tutte le finestre al sole.
Giorno sacro d’aprile. Alti vocianti
feroci uomini nuovi.
“È finita la guerra”, questo
il popolo grida; gli anni si frantumano,
un mondo nuovo affiora ribollendo
dalla schiuma aspra del dolore.
La piazza bianca di calce, bianca nell’aria d’aprile,
tacque; un uomo apparve sul palco,
parlò poche parole aprendo
la nuova storia.

Poesia di Roberto Roversi (1923-2012)

 

mercoledì 24 aprile 2013

'LA STELLA SMARRITA E ALTRE FANTASTICHE STORIE' con l' autrice GABRIELLA DI ANTONIO


Presentazione del libro

'LA STELLA SMARRITA E ALTRE FANTASTICHE STORIE' 
 con l' autrice GABRIELLA DI ANTONIO  

Sabato 11 Maggio ore 16,00





Leggendo questi avvincenti racconti, narrati in modo scorrevole con ricchezza descrittiva, vi immergerete in un mondo di colori ed emozioni e vi sembrerà di vivere le storie accanto ai personaggi scoprendo che:
Anche una stella può avere un desiderio da realizzare..
Che una principessa non ha paura di avventurarsi nel buio.. Che la vita di una bambina primitiva e' sempre piena di avventure, e che anche una piccola lucertola può cambiare la vita di un bambino.. Che aspettate? Venite a conoscere questi piccoli grandi personaggi in Libreria, assieme all'autrice Gabriella..

*età consigliata: 10 anni




 
 
 Chi è GABRIELLA DI ANTONIO?

L' autrice de 'LA STELLA SMARRITA..' è Laureata in Sociologia al Magistero di Roma dove ha vissuto dal 1972 lavorando presso la Piemme SpA, Societa' di pubblicita de 'Il Messaggero' ed altre testate..
Nella decisione di scrivere racconti per bambini, ha influito la sua naturale predisposizione verso i bambini unita ad una grande capacità di immaginazione e passione per la scrittura.

martedì 23 aprile 2013

23 Aprile.. GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO & DEL DIRITTO D'AUTORE 2013



La Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore si celebra ogni anno il 23 aprile perché proprio in questo giorno morirono Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso Inca de la Vega.
L’odierna giornata, per dirla con Irina Bokova, direttrice generale dell’UNESCO, serve per riflettere su quali siano le migliori modalità per la diffusione della cultura scrittura e per cercare di fare in modo che tutte le donne e gli uomini della terra vi abbiano libero accesso. Ecco, quindi, la necessità di sostenere le case editrici, le librerie, le biblioteche e, va da sé, le scuole.


***

"Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di Dostoevskij, la mia lettura è vana. Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l’acquisto. Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui…" 
Erri De Luca



Quest’anno la Capitale Mondiale del Libro è Bangkok: la scelta è caduta sulla capitale della Thailandia per via del programma messo in atto per sviluppare la lettura tra i giovani e i settori meno fortunati della popolazione..





  


"Cento milioni di libri diversi
Scritti di seguito oppure coi versi
Solo figure e senza parole
Solo scritture e senza colore
In italiano cinese spagnolo
Tutte le razze paesi costumi ..."

(Tratto dalla filastrocca di Bruno Tognolini Per "Popotus", inserto de "L'Avvenire", in occasione della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna del 1998)
 

sabato 20 aprile 2013

Letture piccole piccole: 'PICCOLO UOVO' , di Francesca Pardi


Lettura animata in Libreria a cura di due insegnanti per bambini dai 3 ai 7 anni 
Sabato 18 Maggio ore 16,00
***
Laboratorio di attività pratiche : interpretazione grafica, realizzazione dei personaggi e drammatizzazione della storia  


                                  
                                  "  PICCOLO UOVO "

Piccolo uovo non vuole nascere perché non sa dove andrà a finire. Parte allora per un viaggio che lo porterà a conoscere i più diversi tipi di famiglia: Altan presta la semplicità del suo mondo felice per raccontare come ognuna di queste possa essere un luogo meraviglioso in cui crescere.


'Piccolo uovo'
di Pardi Francesca; Altan Tullio F.
LO STAMPATELLO Edt.



Il libricino è illustrato dal papà della Pimpa, Altan. . Racconta come i tempi stanno cambiando e come l'infanzia dei bambini di oggi va a scontrarsi con tematiche per noi ancora "difficili". Racconta come la società e le famiglie stanno cambiando, e che l'unica cosa importante è l'amore e non se appartieni ad una famiglia allargata, monogenitoriale o omosessuale. 
La favola politically correct racconta il viaggio di Piccolo Uovo alla ricerca della famiglia perfetta e del suo incontro con la coppia omosessuale di Pinguini in frac e bombetta con figli.. Un libro per sensibilizzare grandi e piccini :-)

giovedì 18 aprile 2013

Presentazione del libro per bambini 'VIOLA NON E' ROSSA' , KITE edt.

  
Primo Evento di Maggio, 
MESE DEDICATO AI BAMBINI IN LIBRERIA...


 **Domenica 5 Maggio 2013, ore 16.00 presso Piccola Libreria Andersen **
saranno presenti l'autrice
Lorenza Farina
e l'illustratrice
Marina Marcolin



Viola non è rossa

Viola è una bambina timida e impacciata. Nonostante il nome che porta, il suo colore è il rosso che più rosso non si può. Viola arrossisce per un nonnulla:
quando gli altri la guardano, quando in classe l’insegnante la interroga, quando i compagni la deridono perché è maldestra. Ma un giorno fa amicizia con Nerina, una bambina timida come lei e allora diventa un po’ più sicura di sé,perché due bambine timide sono meglio di una. 


***
Un tema apparentemente lontano dalla nostra contemporaneità, un albo dall’aspetto stratificato e cangiante come l’anima infantile: “timidezza” come fossile alieno di un mondo altro, dove i bambini non sono OGM da crescere a velocità massima e dove è ancora dato loro di vivere incertezze, inibizioni e paure.
Viola non è rossa, il picturebook da poco ri-edito da Kite, testa (testo) di Lorenza Farina e corpo (illustrazioni) di Marina Marcolin è un omaggio esplicito “ai piccoli e ai grandi timidi” e a quegli stati d’animo che tante, tanti di noi hanno probabilmente conosciuto e superato (o rimosso), ma che è certamente salutare ricordare insieme a lettori e lettrici più piccoli. Tutto questo in una storia semplice, narrazione lineare in cui lo spunto della timidezza è tramite per agganciare la trama pulsante e spesso insostenibile delle emozioni che è possibile provare a sei anni. È questa, infatti, l’età di Viola, soggettività implume che cerca vie d’accesso a se stessa e al mondo. Un io che si definisce per attrito. Far uscire il suono del proprio nome davanti alla classe, alzare la mano per rispondere a una domanda dell’insegnante, tornare al banco senza inciampare negli zaini dei compagni: sono tutte imprese smisurate per Viola, impossibili da affrontare senza che il rosso si impossessi impietosamente delle sue guance e senza che qualcosa di lei “la tradisca”. Ecco i delicati scenari emotivi che il testo sa ben condensare, grazie anche a una sapiente teoria di similitudini straordinariamente potenziate dalle creazioni visionarie di Marina Marcolin. E dove l’associazione tra l’essere timidi e l’arrossire su cui gioca il titolo non è certo nuova, Farina sa però cogliere, con una intuizione basica, ciò che Montague avrebbe definito lo straordinario mistero della pelle e il suo linguaggio. Se infine ci chiediamo il perché della timidezza di Viola, infinite potrebbero essere le risposte, specialistiche e non. Come recitava un frammento della notissima poesia di Dorothy Law Nolte, “se i bambini vivono con il ridicolo imparano a essere timidi”. Qui il testo allude solo brevemente a una mamma che, “come al solito” non ha tempo (non sarà il caso di aiutarci un po’ a ritrovarlo visto che tutto, specialmente in Italia, congiura contro di noi?), nonché ai compagni, splendidi schizzi a matita sospesi tra realtà e percezione interiore, non sempre attenti a chi non appare uguale. Soltanto l’arrivo di Nerina, una nuova compagna che viene da un paese lontano e che, per continuare il gioco pelle-nome, invece di arrossire impallidisce, porterà a Viola il senso di una affinità e di una solidarietà condivisa. Insieme, Viola e Nerina, piccole camaleontiche Zelig, a mo’ del bellissimo animale che emerge dal raffinato croquelet di copertina, potranno sperimentare l’enorme ricchezza di questa innominabile malattia chiamata un tempo “timidezza”. Quella paura di essere visti, che è anche capacità di osservare, quella solitudine “nell’allegro frastuono” della classe, che è anche sapere stare dentro di sé prima di uscire fuori..







  
Una delicata storia, finalista al IX Concorso Nazionale di Narrativa per Ragazzi
“Gianni Cordone” di Vigevano. Scritta con le poetiche parole di Lorenza Farina
e accompagnata dalle raffinate e intense immagini di Marina Marcolin, premiata
come “Miglior illustratrice straniera” dal Ministero della Cultura Greco.

mercoledì 17 aprile 2013

Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo...

 

AMICIZIA

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
pero posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Pero quando serve staro vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perche ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
Pero.. gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Pero posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Pero posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico
in quel momento sei apparso tu...
Non sei né sopra né sotto né in mezzo
non sei né in testa né alla fine della lista
Non sei ne il numero 1 né il numero finale e
tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista
Basta che mi vuoi come amico
Non sono gran cosa,
però sono tutto quello che posso essere.

J. L. Borges

Recensioni di Notte & Giorno..



In 'Addio alle armi' Ernest Hemingway ha scritto: “So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono”. Questa frase me la lesse una volta un amico, e ci ho ripensato qualche mattina fa. Perché? Perché la notte precedente ero stata presa da una libertà di considerazioni, le avevo scritte nero su bianco, ne ero convinta e per niente turbata da quella che mi sembrava semplicemente semplicità, e m’ero addormentata calmata. Peccato che la mattina seguente, aperti gli occhi, la prima cosa che ho fatto è stata sentirmi ridicola, per quello che avevo considerato e scritto.
M’è capitato spesso che la notte m’abbia portato a essere più onesta o coraggiosa nel cedere a idee o sensazioni, per poi pentirmene il giorno dopo, in piena luce. Non so se vi è mai successo.

“Le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono”:
 in certi libri è esattamente così. 



Solo buio
Notte fantastica di Stefan Zweig ha in sé quattro racconti, e pone la notte a ambientazione dominante. È notte quando a un uomo s’impone la coscienza e accade qualcosa d’inaspettato, è notte quando una sonnambula e un adulto s’incontrano e si amano ma la mattina dopo è come se niente fosse successo. È notte anche quando un marito s’abbandona a scongiurare una prostituta, perché quella prostituta è sua moglie.

C’è un posto Dove è sempre notte: la Dublino di John Banville. Il buio qui è veramente un punto fermo della storia. Tra traffici e sparizioni, s’accostano due Dublino diverse: quella emarginata dei bassifondi e quella bene della buona borghesia. Ed è in questa che si covano le trame ben più nocive dei vizi che emergono col buio nelle strade dei poveri.

Nel Castello nella foresta si ha un esempio di una frequente associazione: quella della notte al Male. Qui c’è un Male realmente esistito, ha nome e cognome: Adolf Hitler. È in una notte incestuosa di fine ‘800 che viene concepito l’uomo che è diventato per molti emblema della malvagità umana. È un romanzo torbido e seriamente documentato questo di Mailer, che niente ha inventato dei fatti storici che ha scritto.



NotteVSGiorno
Ora due libri in cui si manifesta chiaramente la discrepanza tra eventi della notte e eventi del giorno. Jonathan Ames è uno scrittore americano noto per Sveglia, Sir!. Veloce come la notte è stato il suo primo romanzo, in gran parte autobiografico. Di giorno abbiamo il portiere di un lussuoso ristorante newyorchese, di notte abbiamo un uomo che s’immerge in strada, osserva e sperimenta “i bassifondi del mondo erotico di New York”.

Infine il buio totale: a quello della notte s’aggiunge il blackout elettrico deciso dalla polizia per fermare il cecchino alla finestra che come un pazzo ha preso a sparare sulla gente. Ma questo è solo un pretesto in Senza luce. È il pretesto per seguire quattro storie parallele, dove il trovarsi in un buio assoluto permette lo scatenarsi di pensieri, azioni e parole sempre tenute sotto lo stretto controllo delle convenzioni che in piena luce si mantengono.

giovedì 11 aprile 2013

Cose davvero belle: ZOOLOGIC ..


... Tra una recensione e l'altra.. Gustatevi questo Stupendo cortometraggio:
 Buona visione!





Un 'team' originale.. Un pinguino e un gorilla sensibile.. Per condurre gli altri animali in una divertente rivoluzione contro un comico guardiano dello zoo che proprio non li lascia in pace! 

*Vincitore di un premio Student Academy 2008, diretto da Nicole Mitchell.

mercoledì 10 aprile 2013

Di piedi, di passeggiate.. E di Recensioni.


Luca l’ho conosciuto grazie al lavoro che faccio e a queste recensioni. Fa il musicista, è il suo mestiere, e per questo ora è a Roma, ma spesso a Londra, e a breve a Barcellona. Pochi giorni fa si parlava con Luca proprio di questo: dello spostarsi. E lui mi ha raccontato che alcuni suoi amici dipendenti pubblici in Paesi anglosassoni si sono da poco girati quasi il mondo intero approfittando dell’anno sabbatico in quei Paesi previsto.

E dunque, per la recensione del mercoledì, ho pensato al tema del passeggio, delle  passeggiate e del 'muovere i piedi' , in genere..



 
Passeggiate pericolose

Ci sono persone che hanno l’abitudine della passeggiata mattutina. C’è un libro in cui questa è solo l’inizio di un aggrovigliamento di fatti e personaggi che sembrano ciò che in realtà non sono. Non solo: quest’aggrovigliamento diventa poi il pretesto per arrivare a discorrere anche di quella cosa che chiamiamo vita e che equivale al tempo che passa e di equilibri politici realmente esistiti. Sta tutto qua: L’uomo inquieto di Henning Mankell.
C’è un libro in cui la passeggiata innesca un meccanismo che si rivelerà perverso fino a conseguenze estreme. Protagonisti: un uomo e una donna che non si conoscono inizialmente, ma pian piano si confessano vicendevolmente. Fino a che uno dei due non ne rimarrà irrimediabilmente segnato. Queste passeggiate mentalmente pericolose stanno in di Thomas Bernhard.
Christine Jordis i piedi li ha mossi in terra buddhista. Siccome la Birmania è uno di quei luoghi in cui tradizione e cultura di secoli si son mantenute, e siccome questa tradizione e questa cultura sono diverse, lontane e quasi inimmaginabili per una donna occidentale come lei, e perciò stimolanti, la Jordis ha pensato bene di addentrarsi in quella terra camminando, e di raccontarci cos’ha incrociato lungo la strada.


In Italia

Paolo Rumiz s’è detto: “Io quella parte d’Italia lì mica la conosco. La conoscono in pochi. Ci abitano in meno”. Allora s’è messo in cammino su quella parte d’Italia lì, che sarebbe la spina dorsale dello stivale: Alpi e Appennini, paesaggi stranieri nella terra stessa in cui si trovano. La leggenda dei monti naviganti parla di questo viaggio e della gente incontrata di cui Rumiz mai aveva sospettato l’esistenza.
Infine andiamo al sodo, passiamo alla pratica. Se volessi ad esempio capire quali sono i posti mai visti che si potrebbero vedere camminando, magari in compagnia, per tre giorni, per dieci o ventuno, a chi ti potresti rivolgere? Alla guida del Social trekking di Alessandro Vergari, che di proposte te ne dà ben trentasei.